Thursday, July 16, 2009

Swollen Parotid Gland Fatigue



EUROPA CONTRO IL TABACCO

L’Unione Europea ha fatto della lotta al fumo una delle sue priorità in materia di salute pubblica. Le malattie legate al fumo rappresentano, da sole, la principale causa di decesso oggi in Europa. Il tabacco è responsabile di oltre 650.000 decessi ogni anno nell’Unione Europea, ovvero uno su sette. Questa cifra comprende i 19.000 decessi per fumo passivo, ovvero persone che non hanno mai fumato. Adesso la Commissione Europea ha approvato una raccomandazione per gli stati membri, chiedendo loro di aumentare la protezione dei propri cittadini dagli effetti negativi del tabacco. Bruxelles chiede che si rafforzino i mezzi utilizzati per vietare il fumo nei locali pubblici, nei posti di lavoro e sui trasporti pubblici entro il 2012.

La campagna HELP
Sono lontani gli anni in cui fumare era considerato uno status symbol sociale, moderno e addirittura salutare.
I cartelloni pubblicatari dagli anni 20 agli anni 50 non facevano che mostrare medici, artisti, sportivi dell’epoca mentre promuovevano le virtù del tabacco. L’obiettivo era quello di riuscire a coinvolgere una sempre più larga cerchia di consumatori e in questo i mezzi di comunicazione e la pubblicità risultarono gli strumenti più efficaci.
La reality of today is another story! On March 1, 2005, the European Commission launched the then 25 EU member states a wide communication campaign aimed at preventing and combating tobacco addiction, also informing about the dangers of passive smoking. The campaign "HELP - For a life without tobacco", conducted in all 27 EU countries, was one of the initiatives to raise awareness ever organized in the world in health pubblica.La slogan of the campaign is to provide "aid and assistance." The "Help" campaign aims to provide help to quit smoking, to resist the pressures of the environment circostante oppure per sapere come affrontare il fumo passivo.
Già questa risulta una novità per le campagne antitabacco dal momento che per la prima volta viene affrontato il problema del fumo passivo, quasi inesistente pochi anni fa, e soprattutto si propone come obiettivo non solo smettere di fumare, ma anche non iniziare proprio a farlo.
Esto ya supone una novedad en las campanas antitabaco dandole un protagonismo importante al fumador pasivo, casi inexistente hasta hace pocos anos, y sobre todo planteando como objetivo no solo dejar el tabaco, sino tambien no empezar a fumar. La sfida: Realizzare una campagna di comunicazione unica, coerente e di grande risalto nei 27 paesi dell’UE e andare verso una denormalizzazione del tabacco.

Una campagna di comunicazione integrata capace di rivolgersi efficacemente ai giovani europeiI giovani (di età compresa tra i 15 e i 34 anni) rappresentano l’obiettivo principale della campagna Help poiché il loro comportamento è di importanza cruciale per l’affermazione in Europa di una tendenza alla “denormalizzazione del fumo”. La campagna Help comprende la diffusione di spot pubblicitari su canali nazionali ed europei e messaggi pubblicitari sui siti Web preferiti dai giovani, la pubblicazione di articoli di stampa sui mezzi di comunicazione nazionali e una serie di eventi mediali di alto profilo. Il sito Web Help dedicato ha fatto da anello di congiunzione tra le varie attività di comunicazione. Di fatto, adesso internet è lo spazio di diffusione globale più grande al mondo e, unito agli spot televisivi, ha dimostrato di essere senza dubbio la piattaforma mediatica migliore per questa iniziativa. Nel sito si possono trovare test per provare la propria dipendenza, giochi virtuali per evitare il tabacco e persino video nei quali si possono trovare piccoli trucchi scherzosi per smettere di fumare come ad esempio “per resistere alla tentazione della tua prima sigaretta, dai baci!” oppure “per proteggere i tuoi amici fuma dentro uno sfera!”. Tutto ciò serve a stimolare la partecipazione degli europei e permette a questa iniziativa di divenire una delle campagne più potenti degli ultimi anni.
Il 32% degli europei ha visto la campaign (59% of young people); 75% of Europeans and al'82% of children under 25 years enjoyed the Help initiative, the site was visited by 7 million people, 1100 events were celebrated national throughout Europe, 340,000 in Europe have measured their level of carbon monoxide in relation to tobacco, appeared more than 6,800 articles and information in the media. Creating
partenariatiLa HELP campaign is a unique example of cooperation as designed and conducted in partnership with experts from the community, especially the fight against smoking the European Network for Smoking Prevention (ENSP), the European Network of Quitline (ENQ) and representatives of the Youth Forum Jeunesse. The Advisory Committee, chaired by prof. Gerard Hastings, University of Stirling in Scotland, he oversaw the development of the country by ensuring consistency of messages on the issues of fight against smoking.
More information (in English)

Monday, June 8, 2009

Salmon Patties No Egg

Discussion Approfondimento

Innovation, Research and Technology Transfer: The competitiveness of European enterprises

On April 2, 2009 European Commission adopted a Communication entitled "A new partnership for the modernization of universities: the EU Forum for Dialogue universities and companies ", starting from avviata su questo tema nell’ottobre del 2005 al vertice di Hampton Court. In quella sede infatti si sostenne per la prima volta che le Università rappresentavano i vertici della conoscenza in Europa ( ricerca – innovazione e istruzione) e per questo motivo andavano modernizzate.
L'Unione europea vanta una lunga tradizione di eccellenza nei settori della ricerca e dell'innovazione ma questa eccellenza, alla base della competitività delle imprese europee, è spesso frammentata. La Commissione europea, già dal 2000, ha assunto l'iniziativa di adottare una comunicazione che consente di gettare le fondamenta di uno Spazio europeo in questo campo COM(2000) 6. Con questo spazio si mira ad istituire an area without frontiers for research, where scientific resources are better used in order to increase employment and competitiveness in Europe. In 2006 the European Commission already with the Communication "Delivering on the modernization agenda for universities - education research and innovation " put at the heart of the European process of modernization of the universities that it became one of the main themes of the framework of policy cooperation in education and training. He began to support the vital importance of cooperation between universities and companies "to respond better and faster to the demands of market and to develop partnerships which enhance the scientific and technological knowledge. " And precisely on this basis, was born on forum universities and businesses launched by the communication of April, to create a new form of dialogue between these two worlds.
The aim is precisely to create a partnership, regardless of the country, university and academic discipline, which can meet the current challenges of employability. Ilin 'competitiveness across the EU economy is increasingly dependent on the availability of skilled labor and with entrepreneurial spirit. Companies often complain that there is a mismatch tra le competenze dei laureati che escono dalle università e le esigenze delle imprese.
I primi lavori del forum hanno evidenziato 6 punti essenziali su cui lavorare:

a) Riformare i curricula ed i livelli di apprendimento, in modo tale che i programmi di studio siano più improntati a conoscenze anche trasversali rispetto alla disciplina scelta, arricchendo i programmi con nozioni di economia e tecnologia, incentivando così la interdisciplinarietà.

b) Offrire condizioni nuove di apprendimento che stimolino l’indipendenza, la creatività ed un approccio di tipo imprenditoriale alla conoscenza. A questo proposito, diventerebbe auspicabile la presenza di studenti e docenti universitari nelle imprese e di uomini d’affari nelle università. Il programma “Marie Curie” può rappresentare un esempio significativo in questo senso.

c) Definire una chiara strategia per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, in modo da sostenere le università e produrre effetti socioeconomici benefici per la società, nonché attirare gli studenti e i ricercatori più brillanti.

d) Creare reti, tirocini e posti di lavoro destinati agli studenti e un confronto diretto con il mondo delle imprese che preveda anche per le università una maggiore mobilità. E’ necessario quindi che la mobilità, in tutte le sue forme, venga riconosciuta e valorizzata dal mondo universitario e imprenditoriale.

e) Aggiornare le competenze di chi già lavora ed aprire quindi le università all’istruzione ed alla formazione lungo tutto l’arco della vita. Questo aspetto è oggi di fondamentale importanza, visto la grave crisi economica che l’Europa sta attraversando e che genera continuamente una crescente perdita di posti di lavoro. La formazione continua può offrire anche alle università un importante opportunità. Per questo motivo nell’ambito del Forum è stata discussa una Carta delle università europee per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita che fissa 10 impegni per l’Università in cui rientra appunto anche la formazione continua che richiede necessariamente una stretta collaborazione tra il settore universitario e quello imprenditoriale.

f) Migliore gestione a livello nazionale, regionale e istituzionale delle università.

Il forum finora ha raccolto un elevato numero di adesioni per cui la Commissione Europea è incoraggiata ad andar avanti nell’esperienza. Sarà mantenuta la stessa struttura con riunioni plenarie e seminari tematici e verrà aperto un sito web per agevolare la comunicazione e la conoscenza sull’argomento. Saranno in futuro mobilitati anche rappresentanti di organi pubblici il cui confronto è indispensabile. Il forum inoltre sarà aperto anche ai paesi terzi esterni all’Unione Europea che hanno manifestato interest in participating.
by forum participants came up with the interesting proposal, which will be assessed by the European Commission to involve secondary education and vocational training institutes. To this end, in the fall will be a seminar on this issue to assess in detail all aspects. The dialogue that was launched at European level should serve to encourage a similar dialogue at national and regional level and the European Commission will assess how the structural funds may fit into this context. Finally, the European Commission will launch a study to collect good practices between universities and enterprises. These essentially future actions that the European Commission intends to continue to boost cooperation between universities and businesses that now recognizes as a priority. From the perspective of 'knowledge production', European universities are very prolific. The challenge is, however to make better use of research results through the use of public funds, the European Commission itself provides. Among the main tools include the 7 th Framework Programme for Research and Technological Development. The program brings together all research-related EU initiatives that have a key role in achieving the objectives of growth, competitiveness and employment, the objectives were grouped into four categories: Cooperation, Ideas, People and Capacities. For each type of objective, there is a specific program corresponding to the main areas of EU research policy. The specific programs are working together to promote and encourage the creation of European poles of scientific excellence.
addition to FP7, we can also mention the Framework Programme (CIP) , programs of education and training, and structural funds. In particular, with regard to our region, CREO POR 2007-2013 ( Regional Operational Programme - Regional competitiveness and employment ") is one of most important European programs through which the Region of Tuscany supports investment projects of enterprises and public bodies, I just dedicating the axis 'R & D and technology transfer, innovation and entrepreneurship'.
The recent creation of ' European Institute of Innovation and Technology represents an important step in this direction. The mission of the EIT is in fact precisely to grow and capitalize on the innovation capacity of the actors of the university, research and business community by building communities of knowledge and innovation, highly integrated (KICs).
On 2 April the Institute Europeo di Innovazione e Tecnologia ha pubblicato il primo bando, con scadenza 27 agosto 2009, finalizzato a finanziare entro l’anno 2009 le prime 2 o 3 KNOWLEDGE AND INNOVATION COMMUNITIES (KICS), comunità di innovazione europee che integrano educazione, tecnologia, ricerca, mondo delle imprese.